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Tutte le ultime notizie dalla delegazione regionale Friuli Venezia Giulia di Fondazione Italiana Sommelier

VISITA ALLA CANTINA PITTARO

23/04/2016
La Fondazione Italiana Sommelier FVG ha fatto una visita didattica-formativa alla cantina di Piero Pittaro, un ambiente, dove aleggiano aria intrisa di vino e cultura nell’accezione più ampia, sia quella enologica sia di vere e proprie opere d’arte.

 

Proprio in questa cantina, in piena DOC Grave del Friuli che è un preciso riferimento in tema di spumantizzazione in Friuli, che una nutrita rappresentanza dei frequentatori del Corso di Formazione di Sommelier “Friuli Colli Orientali” della Fondazione Italiana Sommelier FVG è stata accolta da Stefano Trinco, enologo, per una visita e un approfondimento didattico.

Stefano Trinco, con la sua incomparabile professionalità ha illustrato le varie fasi di lavorazione in un tour attraverso la cantina, fino al sancta sanctorum del reparto di spumantizzazione (solo metodo classico); non si poteva, poi, non visitare il Museo della cantina dove “si racconta” il vino, la vita contadina del Friuli e la storia della Famiglia Pittaro: un viaggio emozionante.

 

La degustazione: una carrellata di emozionanti bollicine s’inizia con una “base spumante” 2015 e a seguire una Ribolla Gialla e Talento brut Etichetta Argento, rispettivamente, 15 e 30 mesi sui lieviti.

È stata la volta poi di un Talento Brut Etichetta oro, Chardonnay e Pinot Bianco, con 60 mesi di affinamento sui lieviti, di diverse annate: 2009, 2008, 2004 e 2002; e poi un 2008 Pas Dosè, spumante destinato a pochi estimatori e non in commercio. Non poteva mancare un bel rosato, il Pink rosé (base pinot nero).

Il finale è toccato a una bottiglia “anonima”, il vino che contiene è stato vendemmiato nell’anno in cui il mondo assisteva alla caduta del muro di Berlino…1989,

I vini…La mano esperta di Stefano Trinco si nota su tutte le annate che, dal 2008 hanno visto una leggere riduzione degli zuccheri facendo sì che i sentori di lievito, crosta di pane, frutta gialla e note di frutta secca risultino più precisi mantenendo quel bel colore giallo dorato estremamente suadente. Il 1989 era leggermente più ambrato, con note ossidative presenti che però non toglievano piacevolezza all’assaggio.

Piero…Stefano grazie per la magnifica giornata.
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